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Confusione su Reddito di Inclusione - a pagare sono i cittadini

da Il Piccolo dd 28.03.2018

 

Avevo già pubblicato in un post precedente una lettera di un beneficiario della MIA (misura a sostegno del reddito del Friuli Venezia Giulia), lettera inviata anche ai giornali locali con la preghiera di essere pubblicata ma che purtroppo non ha avuto alcun seguito.

Già dal titolo della lettera (La partita di PIng Pong tra comune e INPS), lascia intendere come il meccanismo per ricevere questi contributi non sia poi così semplice e immediato.

Infatti, dal quotidiano locale leggiamo che di problemi ce ne sono e non pochi, tra il contributo statale REI e quello regionale MIA, bisogna trovare "il combinato disposto"... gli enti interessati sono 4... insomma una cosa più complicata era difficile da pensare.

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Impianti rifiuti e centrali elettriche - è questo il nostro futuro?

Dal punto di vista ambientale a Gorizia si sono susseguite più vicende in questi ultimi mesi:

  1. primo su tutti il post pubblicato su Facebook su una presunta fuoriuscita di particolato a Piedimonte, dove si trova un impianto di deposito e recupero di rifiuti pericolosi e non pericolosi che ha destato non poche preoccupazioni da parte dei residenti che a quanto si legge nei vari commenti sostengono che non sia la prima volta e che cose del genere erano già state segnalate.
  2. la nuova centrale a Gas da 148 MWt
  3. per non dimenticare le centrali a biomassa e l'impianto trattamento rifiuti di alluminio in mezzo alle case
  4. e i blocchi del traffico per superamento dei limiti di polveri sottili nell'aria.
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Dalle Foreste alle BIOMASSE

Recentemente il Consiglio dei ministri ha approvato il nuovo Testo unico forestale, un testo che «provvede al riordino complessivo della normativa in materia di foreste e filiere forestali, in coerenza con la strategia nazionale definita dal Programma quadro per il settore forestale, la normativa europea e gli impegni assunti in sede europea e internazionale in materia forestale, di agricoltura, ambiente, paesaggio, commercio e sviluppo rurale».

Questa norma parte da un presupposto che poco si identifica come tutela, essa infatti riconosce boschi e foreste come potenziale patrimonio economico ed energetico, produzione quindi di materia prima.

Nulla contro l'utilizzo del legname dei nostri boschi, ma una norma dovrebbe basarsi sul concetto di bene ambientale da tutelare e proteggere, non una fonte di legname da costruzione o da ardere nelle centrali a biomassa...è proprio nel concetto che c'è qualcosa che non va.

 

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Isonzo fiume Sacro alla Patria...finché ci sarà acqua

 

Oggi 22 marzo 2018 in occasione della Giornata Mondiale dell'Acqua in cui ogni anno si festeggia l'acqua, l'elemento sinonimo di vita, le associazioni Eugenio Rosmann, Fiume Isonzo, Legambiente Gorizia e Monfalcone e Save the Soca, hanno organizzato una iniziativa divulgativa per far conoscere l'esistenza di ben 5 progetti di centraline idroelettriche da realizzarsi tra Straccis e Piuma, ovviamente sull'Isonzo.

Quello che stona in questa faccenda è perchè ad informare i cittadini devono sempre essere altri cittadini, o come in questo caso associazioni, ma le istituzioni cosa ci stanno a fare? Sarà interessante vedere in quanti durante questa campagna elettorale per le regionali ne parleranno, io nel mio piccolo sicuramente cercherò di farlo, anche perchè solamente con il M5S al governo della regione ci sarà finalmente una tutela ambientale degna di questo nome e i cittadini finalmente verranno informati ed ascoltati, io mi sono messo in gioco per questo.

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La riapertura di Galleria Bombi risolverà i problemi di Gorizia?

Venerdì 23 Marzo 2018, dopo 10 anni, dovrebbe riaprire al traffico Galleria Bombi.

Stando a quanto scritto nell'articolo de Il Piccolo del 20.03.2018 l'amministrazione di Gorizia è prossima alla riapertura della galleria, recentemente usata anche come luogo di "prima accoglienza" per gli immigrati fuori convenzione o in attesa di esserlo e chiusa proprio per questo motivo.

Questo però è un altro capitolo della storia e su cui non intendo tornare, quello che mi interessa è la visione urbanistica e le motivazioni tecnico-commerciali che hanno portato alla decisione non tanto di riaprire la galleria ma di riaprirla al traffico.

Per ora riaprirà solamente ai residenti e ai mezzi autorizzati con limite 20 Km/h e a senso unico verso piazza Vittoria, per poi fatti i "lavori necessari" riaperta per tutti. Ma quali sono questi "lavori necessari"? una gettata di calcestruzzo su un telo direttamente sulla "non carrabile" pavimentazione in pietra esistente del tratto di piazza Vittoria in modo da essere un domani esportata facilmente se l'idea non dovesse dare i frutti sperati, il tutto per la modica cifra stimata di circa 80.000 Euro.

Tralascio il fatto che in campagna elettorale e nel programma del centro destra non solo non si parlava di riapertura ma c'è scritto proprio altro.

 

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Gorizia 2018 - fascismo e antifascismo

Comune di Gorizia: Consiglio comunale del 19.03.2018.

La minoranza presenta una mozione per chiedere che nella concessione di locali di proprietà del Comune di Gorizia venga messa una postilla in cui chi intende chiedere l'uso di tali locali deve sostanzialmente dichiarare di essere antifascista.

Considerando che per la nostra Costituzione "è vietata la riorganizzazione, sotto qualsiasi forma, del disciolto partito fascista" una mozione del genere dovrebbe risultare quasi superflua e essere votata all'unanimità nel giro di mezz'ora al massimo, anche per non togliere tempo utile e anche "prezioso" visto che il consiglio costa, a cose volgarmente più concrete ma magari più utili ai goriziani...ma siamo a Gorizia e purtroppo non è così.

Ci vogliono 5 ore di discussione, narrazioni storiche, un emendamento, una riunione di capigruppo per dire una cosa semplicissima e che dovrebbe essere banale, cioè che il Comune di Gorizia è antifascista.

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La nuova centrale a GAS a Gorizia - è questo il futuro che vogliamo?

Un'altro mattone sta per cadere sulle teste di noi goriziani, dopo le 2 centrali a Biomassa, l'industria insalubre e l'impianto trattamento rifiuti di alluminio in mezzo alle case, vicino scuole asili e centri sportivi, notizia di pochi giorni fa è la realizzazione di una nuova centrale termoelettrica a gas metano da 148 MWt, sempre in località S.Andrea e anche questa volta a meno di 500 metri dalle prime abitazioni e a meno di 1000 dal centro abitato di S.Andrea. 

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La MIA - Misura attiva di sostegno al reddito - Lettera di un beneficiario

 

Oggi volevo pubblicare una lettera di un beneficiario della MIA (misura a sostegno del reddito del Friuli Venezia Giulia), lettera inviata anche ai giornali locali con la preghiera di essere pubblicata ma che purtroppo non ha avuto alcun seguito.

Dal nostro piccolo cerchiamo di dare voce a Ugo, uno dei tanti beneficiari di questa MIA che però, come sempre accade in Italia, e trattandosi di benefici, risulta spesso essere in ritardo, ritardo che però va a discapito di chi su quei soldi fa affidamento per pagare magari le bollette o andare semplicemente a fare la spesa.

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Osservazioni sulla Variante 41 - lettera al comune

Come gruppo abbiamo approfondito molto la documentazione fin d'ora prodotta dal Comune di Gorizia riguardante la Variante strutturale al piano regolatore di Gorizia, avevamo anche organizzato un incontro pubblico con la cittadinanza per illustrare le nostre perplessità sulle linee politiche approvate dal precedente consiglio comunale.

A maggio è stato deliberato dalla precedente giunta di attivare un ampio processo partecipativo con la cittadinanza, darne ampia divulgazione col fine di raccogliere suggerimenti e osservazioni da parte dei cittadini e di chiunque altro abbia interesse.

Dopo un lungo percorso partecipativo il nostro gruppo ha preparato un documento condiviso da altri cittadini goriziani e oggi depositato in Comune.

Crediamo che il contributo della popolazione sia essenziale nel percorso che porterà alla stesura definitiva di quello che sarà il nuovo piano regolatore di Gorizia, uno degli strumenti più importanti per lo sviluppo futuro della città, città che rappresenta la nostra "casa comune", casa in cui viviamo e che condiziona il nostro benessere, nel senso più ampio del termine; si tratta in sostanza di decidere dove e come vogliamo vivere, l'impronta che la città deve avere, da un punto di vista economico, sociale, ambientale e di tutela della nostra salute.

Noi un'idea ce la siamo fatta e con questo documento abbiamo voluto dare il nostro contributo affinchè essa possa realizzarsi, stiamo già lavorando per organizzare degli incontri per illustrare questa idea e speriamo a breve assieme all'aiuto di chi ha una visione simile alla nostra di poter coinvolgere più persone possibili.

Invitiamo quindi i cittadini, i vari gruppi e associazioni presenti in città a seguire in nostro esempio e di far sapere all'amministrazione comunale la vostra idea di città, non lasciamo siano gli altri a decidere per noi.

Ecco il documento che abbiamo depositato in Comune:

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Benvenuti a Gorizia - visitate galleria Bombi

Il titolo a questo articolo prende spunto dal cartello stradale che esisteva, per me che ho 40 anni, da sempre, all'ingresso di Gorizia, prima del ponte sull'Isonzo: "Benvenuti a Gorizia - visitate il castello".

Quel cartello oggi non c'è più, al suo posto quello che vedete in foto in basso a destra, ma il senso è più o meno lo stesso.

Quello che a Gorizia si vuole far finta di non vedere, di nascondere oppure semplicemente di non affrontare è ciò che c'è oggi e ormai da tempo, sotto quel castello, in galleria Bombi.

A Giugno da noi a Gorizia è stato un mese caldo, le elezioni comunali, quindi tutto quel carrozzone che è la campagna elettorale. I temi principali delle discussioni, dei proclami, dibattiti, cartelloni pubblicitari erano l'immigrazione ed il turismo, come tutti sapete le elezioni sono state vinte a mani basse dalla destra cittadina con un'ampia coalizione a sostegno di Rodolfo Ziberna, nuovo sindaco di Gorizia.

A più di tre mesi di insediamento, quindi un tempo abbastanza lungo per vedere i primi risultati, i famosi 100 giorni, mi premeva capire se ciò che sta accadendo a Gorizia sul tema immigrazione, che non starò certo qui a raccontare, perchè ormai siamo diventati un caso nazionale, è frutto di un programma oppure si sta navigando completamente al buio.

Non starò nemmeno qui a disquisire su chi sia giusto o meno accogliere, sullo sfruttamento dell'immigrazione e delle sue cause, non perchè non abbia una mia idea, ma semplicemente perchè voglio parlare di Gorizia e di cosa si può o non può fare qui, non a Bruxelles, Roma o in altre sedi dove le decisioni vengono prese da altri.

Incuriosito da come, si pensava in campagna elettorale di affrontare la questione, oltre che ricordarmi tutti i vari proclami di chi poi ha vinto sono andato a leggermi quel "Programma" che ogni candidato per Legge (art.29, comma 1, lettera f) della LR n. 19/2013) deve depositare prima di candidarsi, e che dovrebbe, e scrivo dovrebbe perchè siamo in Italia, essere ciò che si andrà ad attuare una volta eletti, o almeno si tenterà di fare.

Per primo ho sbirciato il tema turismo, non perchè strettamente legato al problema immigrazione ma perchè ricordavo qualcosa riguardo la galleria Bombi, ecco l'estratto:

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